I diari della falena: tra gotico e dark academia

I diari della falena

di Rachel Klein
Einaudi editore, traduzione di Monica Capuani

 

L’adolescenza è quel periodo della vita in cui le emozioni sono più potenti e fagocitanti, per questo non stupisce che le “interne” dell’elegante collegio Brangwyn Hall sviluppino relazioni morbose e strane ossessioni. Non importa che siano gli anni Sessanta o Duemila, certi temi sono universali e quanto più problematici proprio in quell’età di mezzo: l’amore, il corpo, il cibo, le regole, l’amicizia possono catalizzare tutta la nostra attenzione senza che resti spazio per altro.

Brangwyn Hall, la Villa, come la chiamano le studentesse, ospita ragazze di buona famiglia che vogliono ricevere un’educazione borghese e d’eccezione. Le interne trascorrono la settimana alla Villa sotto stretta sorveglianza delle insegnanti, ma a sedici anni non è difficile trovare scappatoie per aggirare le regole, così spesso la notte è il momento in cui le ragazze possono dare libero sfogo alle loro “passioni”: c’è chi fuma, chi sgattaiola da una camera all’altra sulle grondaie, chi svuota la dispensa, chi incontra di nascosto un amico speciale e chi più semplicemente chiacchiera. Ad accomunare le interne è una situazione familiare complicata da cui ognuna di loro è stata allontanata, anche quando all’apparenza il quadretto sembrerebbe perfetto. È il caso di Lucy Blake, bionda e bellissima, dolce e cattolica, che riesce a essere amica di tutte e accoglie con gentilezza le nuove arrivate, come è successo con la protagonista di questo romanzo dalle atmosfere gotiche e poi con Ernessa, la strana e misteriosa ultimata arrivata che non mangia mai e fugge la luce del sole.



I diari della falena


I diari della falena è il diario di un’adolescente senza nome che cerca di mettere ordine tra i suoi sentimenti dandogli corpo sulla pagina, nella speranza di trovare un senso in quella nuova vita monca in cui si è ritrovata suo malgrado dopo la scomparsa del padre. E quando anche la sua migliore amica Lucy la abbandona per dedicarsi a Ernessa, il bisogno di capire e motivare questo nuovo rifiuto diventa un’ossessione, quasi una malattia che la porta a isolarsi da tutte. Chi è Ernessa? Perché non presenzia mai ai pasti? Come mai la sua camera è sempre chiusa? E perché Lucy è sempre più pallida? Cosa sta succedendo alla Villa?

Non credo serva aggiungere altro per capire che i temi affrontati da Klein nei Diari della falena sono molti e complessi, e la narrazione sotto forma di diario li rende ancora più vicini al lettore. Allo stesso tempo, però, la semplicità e l’ingenuità con cui la protagonista interpreta ciò che le succede intorno fanno perdere ritmo alla storia. Credo che una tecnica differente avrebbe potuto creare maggiore tensione e coinvolgimento, inoltre il punto di vista unico, secondo me, rende la trama carente e meno profonda di quello che avrebbe potuto essere.

Rachel Klein ha costruito un romanzo gotico che ha al centro l’età più angosciosa dell’essere umano e non è difficile intuire le influenze dei grandi classici del genere che vengono anche citati a più riprese, ma l’ambientazione in un collegio esclusivo, i rimandi alle arti classiche (la musica e la poesia in particolare) e lo studio del greco ne fanno anche un perfetto esponente del genere dark academia. L’estetica e le atmosfere sono perfette per una lettura autunnale, ma credo che ci sia un sacco di potenziale sprecato; lo stile è piatto e semplice, forse perfino troppo per una sedicenne che studia greco antico in un college borghese, e le personagge secondarie sono monodimensionali, arroccate nelle loro ossessioni senza riuscire a emergere come persone “vere”, mentre Lucy ed Ernessa sono sfuggenti e troppo poco caratterizzate per essere così importanti per la protagonista.

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