"Jake Livingston e la vendetta del fantasma", tra fantasmi e bullismo

Jake Livingston e la vendetta del fantasma

di Ryan Douglass
Fanucci editore, traduzione di Laura Zanarini

 

 

Chi ricorda l’adolescenza con nostalgia mente, o è decisamente troppo vecchio. Peggio dell’adolescenza c’è solo il liceo: un recinto per una mandria di ragazzi e ragazze incapaci di controllare ormoni e istinti di qualsiasi genere. Ne è convinto anche Jake Livingston, che in quel recinto deve andarci ogni giorno e oltre alla maledetta “età dello sviluppo” deve affrontare anche il mondo dei morti, perché sì, Jake vede i fantasmi. Ah, è anche l’unico ragazzo nero del suo anno e… be’ gli piacciono i ragazzi, anche se fa fatica ad ammetterlo perfino con sé stesso.

Già così, in poche righe, i temi da affrontare sono molti e ingombranti, e dire che siamo appena alle informazioni base del romanzo per ragazzi Jake Livingston e la vendetta del fantasma, scritto da Ryan Douglass e portato nelle librerie italiane dall’editore Fanucci nella traduzione di Laura Zanarini.

Io e le mie ormai inseparabili compagne di lettura Laura (@iltaccuinodilaurab) e Daria (@ritarda.daria) abbiamo ricevuto una copia del libro in omaggio dall’editore, che ringraziamo di cuore, e non potevamo trovare titolo migliore per dare il via alla prima collaborazione dello Spooky Booky Lit Club (se non sai di cosa sto parlando, clicca qui).


 



Prima di tutto Jake Livingston e la vendetta del fantasma è una ghost story vera, piena di spiriti costretti a rivivere in loop il momento della loro morte, pericoli invisibili e spettri malvagi che infestano luoghi e persone. Ma Ryan Douglass è stato così bravo da usare i fantasmi come scusa per trattare argomenti ben più drammatici, soprattutto considerando che il romanzo si rivolge principalmente a un pubblico di adolescenti che in quelle stesse problematiche sono immersi ogni giorno, a volte forse senza neanche rendersi conto della gravità. Come dicevo all’inizio, Jake Livingston è un ragazzo nero in una scuola di bianchi, ha un fratello più grande che è riuscito a farsi un nome grazie a feste grandiose, lo sport e qualche commercio non proprio legale ma molto apprezzato, una madre pilota d’aerei che passa troppo tempo fuori casa e un padre assente che comunque non ha mai saputo guadagnarsi l’amore e il rispetto dei figli. Jake è molto timido e vedere continuamente persone morte non lo aiuta a farsi degli amici, ma il bello dell’essere vivi è che le cose possono cambiare da un momento all’altro. Così, mentre il nostro goffo eroe è occupato a lottare contro un fantasma vendicativo e a sopportare le angherie del bullo della scuola, nella sua vita entrano, inaspettatamente, due amici che sapranno accettarlo esattamente per quello che è, visioni soprannaturali incluse.

 

Ma Jake Livingston e la vendetta del fantasma ha anche un ottimo villain, Sawyer, un ragazzo della stessa età di Jake, come lui vittima di bullismo a scuola e di prepotenze a casa; un adolescente fragile, che ha trovato nella violenza l’unica risposta alle sue sofferenze. Con Sawyer, Ryan Douglass aggiunge, in un romanzo già ricco, il problema delle armi negli Stati Uniti d’America con le conseguenti stragi nelle scuole ed evidenzia come spesso a uccidere i coetanei sono proprio gli alunni che più avrebbero bisogno di supporto, le vittime che il sistema scolastico non riesce a riconoscere, tantomeno a proteggere.

Forse raccontato così potrebbe sembrare che Jake Livingston e la vendetta del fantasma sia un romanzo troppo ambizioso per via delle tante tematiche affrontate, ma la verità è che Ryan Douglass ha saputo destreggiarsi alla perfezione tra i vari elementi, senza forzare la mano (se non in un caso isolato, ma lascio a voi il giudizio) e senza cadere nel melodramma. Jake e Sawyer sono due facce della stessa medaglia, quasi un what if… tra la vita e la morte.

Fanucci ha portato in Italia un romanzo che ha tutte le caratteristiche per farsi amare dai lettori di ogni età, oltre che per i temi, anche per la scrittura semplice e diretta sostenuta da una buona dose di affilata ironia. Se adorate i teen drama e le atmosfere inquietanti, Jake Livingston ha il mix che vi farà impazzire. 


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