Review Party: Dark Rise di C.S. Pacat
Dark Rise
di C.S. Pacat
Mondadori Editore, traduzione di Claudia Milani
Dopo l’oscura favola raccontata da Ottessa Moshfegh in Lapvona (se non sai di cosa sto parlando, clicca qui), è tempo di cambiare genere e adagiarci nelle atmosfere più dolci di Dark Rise di C.S. Pacat.
Uscito il 14 febbraio nella collana Oscar Fantastica di Mondadori Editore, Dark Rise (traduzione di Claudia Milani) è un fantasy young adult ambientato a Londra nel 1821. Quando Evaluna (qui la sua recensione) ha proposto questo nuovo review party, sono stata attratta prima di tutto dall’ambientazione ottocentesca, mi immaginavo porti affollati, strade fangose e cieli neri, e non mi sbagliavo!
Il mondo antico è scomparso insieme alla sua magia. Gli eroi sono morti, i castelli giacciono in rovina, e l’epica battaglia tra la Luce e l’Oscurità è caduta nell’oblio. Solo l’Ordine dei Custodi ne tramanda la memoria e vigila, secolo dopo secolo, per preservare l’umanità dal ritorno del Re Nero.
Will, un ragazzo in fuga dagli uomini che gli hanno ucciso la madre, viene rintracciato da un vecchio servitore che, prima di morire, lo indirizza dai Custodi. È così che Will si trova catapultato in un mondo di leggende e magia, e scopre di avere un ruolo fondamentale nella lotta contro le Tenebre sempre più vicine.
In una Londra minacciata dal ritorno del Re Nero, gli eroi e gli antieroi di una guerra a lungo dimenticata iniziano a pianificare le proprie strategie. E mentre i giovani discendenti delle due parti assumono i ruoli a cui sono destinati, si risvegliano antichi conflitti, vecchi amori e si forgiano nuove alleanze. In questo scenario, Will si schiererà al fianco degli ultimi eroi della Luce per impedire che ciò che ha distrutto il loro mondo torni per annientare anche il suo.
Non sono un’esperta del genere, ma leggendo Dark Rise di Pacat ho pensato spesso ai grandi classici del fantasy e alle leggende del ciclo arturiano: un fardello da portare, un destino già scritto, cavalieri dall’armatura (ok, sarebbe meglio dire tunica!) scintillante, amicizie che travalicano i secoli, un terribile e oscuro re che minaccia l’umanità e amicizie in grado di superare qualunque ostacolo. Attenzione, però, a non aspettarvi combattimenti all'ultimo sangue e uno sviluppo veloce, al contrario, Dark Rise procede con la lentezza del romanzo d'altri tempi, dove le descrizioni e le storie sono più importanti dei colpi di
I miei trent’anni mi hanno sicuramente impedito di apprezzare a pieno la storia narrata da Pacat, ma probabilmente da ragazzina avrei fatto le ore piccole per conoscere il destino di Will e dei Custodi e ora starei fremendo in attesa del secondo capitolo.



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